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Concetti Base

La macchina fotografica cattura la luce in maniera analoga a come fa l’occhio umano, diciamo che ci sono molte similitudini.

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Occhio

  • Pupilla: è il foro situato al centro dell’iride e permette alla luce di entrare nel bulbo oculare ed il suo scopo è quello di regolare la quantità di luce. Le dimensioni della pupilla sono variabili in base all’intensità della luce, in pieno sole sarà molto stretto mentre al buio si allarga fare entrare più luce. Nella macchina fotografica il ruolo della pupilla è svolto dal diaframma;
  • Iride: ha la forma di un foro circolare ed è attraversato dalla pupilla. La pupilla può cambiare forma grazie ai movimenti dell’iride. Nella macchina fotografica il ruolo dell’iride è svolto dalla ghiera del diaframma che ne regola l’apertura o la chiusura;
  • Cornea: è la prima lente del sistema ottico dell’occhio, non può cambiare forma ed è rigida. Nella macchia fotografica può essere vista coma la lente frontale;
  • Retina: è il luogo dove si formano le immagini, nella macchina fotografica il ruolo della retina è svolta dal sensore (pellicola per la fotografia analogica). L’immagine proiettata è capovolta e viene raddrizzata dal cervello.

Macchina fotografica

La luce (l’immagine) entra dalla lente frontale, lo specchio la manda al pentaprisma che la manda all’oculare per permettere al fotografo di vedere l’immagine.

  • Obiettivo: è il sistema ottico della macchina fotografica che proietta un’immagine rovesciata sullo specchietto, che è normalmente abbassato.
  • Specchio: lo specchietto resta sempre abbassato per permettere al fotografi di vedere attraverso l’obiettivo. Lo specchio si alza solamente al momento dello scatto per permettere all’immagine di raggiungere il sensore. L’immagine proiettata sullo specchio è capovolta e raddrizzata dal pentarpsima;
  • Pentaprisma: viene utilizzato per raddrizzare l’immagina, che viene proiettata sullo specchio:
  • Oculare: ha lo scopo di mettere all’infinito l’immagine che gli viene fornita, poiché in questo modo anche guardando per un lungo periodo attraverso l’oculare la vista non si stanca;
  • Otturatore: l’otturatore è quello che fornisce la luce al sensore, si apre solamente in fase di scatto per il tempo stabilito. Otturatore e diaframma regolano la quantità di luce che deve arrivare al sensore;
  • Diaframma: regola sia la quantità di luce che la profondità di campo. Il diaframma viene anche chiamato “diaframma a iride” ed è composto da una serie di lamelle che aprendosi e chiudendosi cambiano sia la quantità di luce che la profondità di campo.

Conclusioni

L’occhio e la macchina fotografica funzionano in maniera analoga, poiché il concetto di funzionamento di base è lo stesso. Sia l’occhio che la macchina fotografica sono una camera oscura, avente un foro, da cui entra la luce, ed una superficie su cui viene proiettata l’immagine “capovolta” entrante dal foro. Nell’occhio umano l’immagine viene proiettata “capovolta” sulla retina (e viene raddrizzata dal cervello), nella macchina fotografica viene proiettata “capovolta” sul sensore digitale o sulla pellicola (e viene raddrizzata dal pentaprisma).

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